Nella serata padovana del 14 luglio prossimo, importantissimo -e di respiro internazionale- a cura di Avangart, il contributo artistico di Marco Lodola, famoso in tutto il mondo anche grazie alle sue sculture luminose, esposte nei più importanti musei, gallerie e manifestazioni di arte contemporanea del mondo come, tra gli altri, Milano, Venezia (Biennale), Roma (Quadriennale), Firenze, Rovereto, Londra, Parigi, Madrid, Barcellona, Amsterdam, Bruxelles, Vienna, Ginevra, New York, Miami, San Paolo del Brasile, Rio de Janeiro, Città del Messico, Buenos Aires, Mosca, Pechino, Shangai o Singapore. Nel 2021 la Galleria degli Uffizi ha acquisito un suo autoritratto collocandolo nel Corridoio Vasariano. Diverse le collaborazioni con cantanti Pop e Rock italiani e con programmi televisivi musicali come Sanremo e X Factor.
Nell’ambito della musica classica, Lodola ha collaborato con Pavarotti, Bocelli, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro dell’Opera di Roma e il Maggio Fiorentino.
Per lo spettacolo de “I Solisti Veneti”, ispirandosi al testo de “Il Contrabbasso”, Lodola ha disegnato l’immagine del manifesto e sta inoltre realizzando l’opera “Mi-grave”: una scultura luminosa alta tre metri che verrà posta sul palco dove si esibiranno Hendel e l’Orchestra diretta da Giuliano Carella.
L’opera realizzata in metallo e tubi LED propone la silhouette di una musicista mentre suona sinuosamente il contrabbasso. Un trionfo di gialli, rossi e blu elettrici che sono da sempre i suoi cavalli di battaglia: quel colorismo ritmico che ha fatto di Lodola il nome di spicco del Nuovo Futurismo.



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